Esplorare tutti i campi del possibile e in particolare quello delle immagini, fa parte di un processo di conoscenza che passa soprattutto attraverso la sfera dell’intuizione. Addentrarsi nella dimensione simbolica, utilizzando la lettura delle carte è quello che lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung definiva esercizio d’immaginazione attiva. Infatti, l’immagine è un medium potentissimo nel veicolare sogni, ricordi, paure e desideri, attrazioni e repulsioni. Accoglierne la potenza evocativa significa addentrarsi in un cammino di autoconsapevolezza che Jung definiva “processo d’individuazione”, il cui divenire è incessante e mutevole.
È questo il viaggio dello spirito che ci propone Silvia Favaretto, scrittrice e artista instancabile e appassionata, attraverso la lettura e lo studio di carte oracolari giapponesi ideate da lei e accompagnate da un libro (“Divinità e demoni femminili giapponesi”, Terresommerse 2024) che aiuta il lettore ad orientarsi e a familiarizzarsi con le divinità e i demoni del Sol Levante. Le figure che Silvia utilizza rappresentano esseri femminili che appartengono a leggende giapponesi come yokai (creature malefiche), bakemono (spettri che cambiano forma), kami (divinità), oni (orchi e demoni), onryo (fantasmi assetati di vendetta che tornano nel mondo dei vivi), essenze ibride in cui s’intreccia l’umano e l’animale, presenze magiche legate al passato o al presente. Essi derivano dalle religioni shintoista, induista e buddhista, ma sono reinterpretati alla luce di una nuova sensibilità. La lettura delle carte, più che uno strumento per predire il futuro, è uno strumento psicologico che permette di creare degli insight, ovvero delle intuizioni circa i nostri stati d’animo, le nostre emozioni e relazioni con il mondo circostante.

Le carte di Silvia sono particolari, a cominciare dalla scelta dei colori: verde, bianco, nero e rosso: elementi cromatici legati all’alchimia. Attraverso il processo alchemico, l’inconscio personale e l’inconscio collettivo sono vissuti in modo trasformativo. Queste carte oracolari indagano profondamente nella psicologia femminile, esplorandone con grande intuizione le ambivalenze e le complessità. I disegni esprimono la sensualità e la sessualità: ogni emozione autentica, passa attraverso il corpo che si costituisce come un athanor alchemico. La stessa carta, se posta in relazione con le altre, muta continuamente di significato, potenziandosi o depotenziandosi se compare dritta o rovescia. Interrogare l’oracolo è fruire di uno strumento sapienziale e meditativo che trasforma ogni momento della nostra vita in un’importante occasione introspettiva. Anche gli ostacoli fanno parte del percorso, ancor di più delle gratificazioni, aiutano a realizzare il proprio Sé, ovvero quella totalità psichica inscindibile dalla percezione del sacro e del mistero. Le carte di Silvia Favaretto sono il risultato di uno studio approfondito sull’essenza del femminile indagandone la complessità. Interrogandosi sui vari passaggi esistenziali, aiuta a superare ogni ostacolo, facendo sì che i limiti che incontriamo divengano soglie da attraversare. Silvia ci offre così, con le sue straordinarie 52 carte oracolari, (accompagnate dal libro che le spiega e interpreta), altrettante stazioni dell’anima, tappe illuminanti di un appassionante viaggio autoconoscitivo.
Lucia Guidorizzi




