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Pubblicazione Edizione Novembre 2021

Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia e a Mirano. Ha frequentato la Scuola Internazionale
di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in Semiologia delle Arti all’Università
di Bologna, dove è stato allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese
e Flavio Caroli.
Ha iniziato a dipingere nel 1971 ed espone dal 1977 in mostre personali
e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Cina,
Israele, Giappone, Stati Uniti.

Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani,
che, partendo dalla semiologia biplanare, prende il nome dall’ipotesi di un terzo livello
percettivo derivato dall’aura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante.
Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione
culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo
in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti
con la storia e la storia dell’arte, anche interagendo espositivamente con parchi,
ville, edifici storici e piazze di città d’arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze,
sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell’arte
contemporanea. Hanno scritto di lui, fra gli altri, Flavio Caroli, Caterina Limentani Virdis,
Omar Calabrese, Piergiorgio Odifreddi, Giorgio Pressburger, Nadine Shenkar, Arturo
Schwarz e Francesco Poli. Nel 2004 con Maria Luisa Trevisan ha dato vita a PaRDeS
Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea a Mirano dove artisti di generazioni e
culture diverse si confrontano su temi naturalistici e scientifici. In occasione delle olimpiadi
di Pechino 2008 è tra gli artisti esposti all’ Olympic Fine Arts. Nel 2011 è invitato
ad esporre al Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia.

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